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giovedì 1 maggio 2014

Altri riconoscimenti per la silloge MASCHERA, la silloge inizia a far rumore.


Si classifica al Terzo Posto MASCHERA al Concorso di Poesia Opera Uno 2013

SCHEDA DI VALUTAZIONE
a cura della commissione di lettura Opera Uno
Opera esaminata:  Libro di poesie MASCHERA 
EGO di David and Matthaus Edizioni Letterarie
Autore: VINCENZO MONFREGOLA

lunedì 17 marzo 2014

MASCHERA e i suoi passi fino alla realizzazione


MASCHERA nasce come silloge nel 2012 e pubblicata a Maggio 2013 nella divisione EGO di David and Matthaus Edizioni, ma la poesia che regala il titolo all'intera raccolta l'ho scritta nel 2002; sono passati undici lunghissimi anni da quando con la stessa vinsi il Primo Premio alla XI Edizione del Concorso Letterario Nazionale MEGARIS di Napoli, uno dei Premi più conosciuti ed ambiti dagli emergenti del tempo, testate giornalistiche come "IL MATTINO" rivolgevano particolare attenzione per questo evento.


"...ci trucchiamo 
ai confini del cuore, 
per nascondere 
emozioni di vita..."


Non avrei mai immaginato di poter vincere un concorso di questo spessore, era veramente uno degli eventi nazionali che faceva tremare gli esordienti. 
Decisi di mettermi al giudizio del popolo, amo essere definito come la giuria stessa fece "il poeta del popolo", partecipai alla sezione ESPOSITIVA, vennero realizzate tutte le poesie in gara su delle vere e proprie tele artistiche ed esposte nelle piazze più importanti di Napoli e della Campania, tutti i pedoni o chiunque si avvicinava alla lettura di queste liriche era libero di votare o meno quella preferita. 
Le opere da me presentate erano due, "Pagine di vita" e "Maschera", la seconda fu quella a prevalere sulla prima e su tutte le altre... vinsi il Primo Premio grazie a tutti coloro che lessero col cuore i miei versi.

domenica 16 marzo 2014

Gian Paolo Grattarola recensisce MASCHERA - MANGIALIBRI




Maschera
di Vincenzo Monfregola
EGO - David and Matthaus Edizioni

Articolo di Gian Paolo Grattatola

Mentre un volto scoperto porta ciò che ha avuto in dote dalla natura, la maschera è l’occultazione pianificata della propria umanità: “Ci trucchiamo/ ai confini del cuore,/ per nascondere/ emozioni di vita…/ forse per schermirsi…” Per istinto di conservazione la maschera ricusa ogni sensibilità di intenti e ne nasconde la purezza dalla luce feroce del mondo esterno: “Uccide un’anima/ non pronta alla resa,/ estranea all’ira,/ alla lussuria,/ assente in un mondo/ che mondo non è.” Come una corazza essa ci consente di non portare in scena la nostra intimità e gli istinti privati per poterli proteggere, nella fatale persuasione che quando “si chiude il sipario/ e si spengono le luci,/ inizia ora il momento che scruta,/ nel silenzio, della vera essenza;/ quella autentica,/ senza copioni, senza battute,/ senza attori”… 

Si classifica al IX° POSTO al Premio Nazionale di Poesia Edita 2013 "Leandro Polverini"


MASCHERA "...ci trucchiamo ai confini del cuore..." 
di Vincenzo Monfregola con EGO di David and Matthaus

Si Classifica 
al IX° POSTO 
nella Sez. Poesia Metafisica


Maschera, il libro di Vincenzo Monfregola - intervista a cura di Michela Zanarella su Italia & Taxi

Vincenzo Monfregola, autore di Maschera, silloge poetica edita da egoEdizioni si racconta in versi in modo semplice ed autentico. Nato a Napoli, si dedica alla scrittura ottenendo buoni risultati in diversi concorsi letterari.Fonda nel 2001 il Centro Laboratorio Poetico per la crescita della cultura, affinché sia sostegno di solidarietà verso chi ne ha veramente bisogno.

M.Z.:Maschera, la tua silloge edita da egoEdizioni, mi fa pensare a Pirandello che ha basato buona parte dei suoi lavori sul concetto di maschera. Ognuno di noi porta una maschera, tutti cerchiamo di adattarci alle situazioni scegliendo la maschera più opportuna. C'è qualche affinità pirandelliana nella tua raccolta poetica? Come è nato questo libro e perché questo titolo?

Intervista al poeta Vincenzo Monfregola - di Angela Meloni su CREATURA NUDA

 

Ciao Vincenzo, tu sei nato a Napoli. Raccontaci un po' di te, della tua infanzia. Dalla tua biografia leggo che hai partecipato a diversi concorsi e hai pubblicato 4 silloge poetiche.

Ciao Angela voglio innanzitutto ringraziarti per questa possibilità e salutare tutti i lettori del tuo blog; sarò breve, sono nato, cresciuto e vivo tuttora a Napoli, ho conseguito il diploma di Capotecnico di Elettornica Industriale presso Istituto Tecnico Industriale "Galileo Ferraris" di Napoli, materia per niente attinente a quanto poi ho scoperto di amare.

Vincenzo Monfregola: Maschera “Ci trucchiamo ai confini del cuore” - Il Mondo dello scrittore


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Sinossi
Porto a voi parole in versi, emozioni in lettere, colori su carta; a voi che respirate di sole, di cielo, di aria quella pura, a voi che amate, piangete, sorridete, vi emozionate. Porto a voi la mia poesia, possa essere di compagnia, di sfogo, di lettura nel tempo, di conservazione per quelli che verranno, per coloro che non vedono, non sentono, non parlano. Porto a voi la mia anima senza veli affinché alcuna maschera salga su quel palco che recita la vita.

COMUNICATO STAMPA - "Maschera", la nuova silloge poetica di Vincenzo Monfregola - a cura di Carmelo Cutolo



Maschera è l'ultima silloge poetica di Vincenzo Monfregola, giovane e prolifico poeta partenopeo, già vincitore di numerosi premi letterari.

Monfregola esordisce nel 2001 con la raccolta Nel tempo dei girasoli, che viene accolta con toni entusiastici. Alcuni pongono l’attenzione sulla sensibilità e l’impegno sociale nella poesia di Monfregola.



In una terra dove l’impegno sociale risulta particolarmente arduo, Monfregola fonda nel 2001 ilCentro Laboratorio Poetico per la crescita della cultura, bandendo diverse edizioni del Concorso Letterario Nazionale di Poesia "Napoli 2001”.

COMUNICATO STAMPA - “Maschera”, la nuova silloge poetica di Vincenzo Monfregola – La Prefazione di Alessia Mocci

” […]/ Chissà quando/ tornerò gabbiano/ per respirare/ libertà”. – “Urla il mare”

Un’invocazione diretta alla Natura per ritrovare la sensazione di libertà, la sensazione di volo. Metafora dell’uomo diviene il gabbiano, noto per i suoi lunghi viaggi e l’ambiente marino, così anche il poeta vede se stesso in un passato antico nel quale l’azione del volo contraddistingue le sue giornate. La simbologia della libertà è intrinseca nel paesaggio descritto, equivalente all’orizzonte e dunque al lontano confine tra terra e mare.
La libertà, fortemente bramata dall’Io poetico, è in costante relazione con l’ambiente esterno che preclude le possibilità degli spiriti sensibili, possibilità viste come eventualità e, dunque, come scambio di parole e di immagini. E l’Io, nelle liriche di “Maschera”, scinde il suo ‘esistere’ in voci corali contraddistinte dall’unicità della loro affermazione di esistenza, e nella voce poetica che rappresenta il personaggio principale.